Il cosiddetto smurfing, ovvero la pratica di giocare con un account di livello inferiore rispetto alla propria abilità reale, è ora ufficialmente un'infrazione punibile in League of Legends. Questa decisione storica, presa dallo sviluppatore Riot Games, arriva a gennaio 2026, cogliendo di sorpresa la community dopo quasi due decenni in cui questo comportamento è stato tollerato. L'annuncio è avvenuto direttamente all'interno del gioco tramite una nuova categoria di segnalazione chiamata "manipolazione del grado". Di conseguenza, i giocatori sorpresi a creare o utilizzare account secondari per dominare partite di livello inferiore potrebbero subire sanzioni, non ancora specificate dall'azienda.
La mossa di Riot mira a contrastare una delle maggiori fonti di frustrazione all'interno della community. Un giocatore professionista o di alto livello inserito in una partita di Elo basso, come Bronzo o Argento, rovina completamente l'esperienza di gioco. A causa di questa disparità, gli avversari legittimi di quella fascia di abilità hanno pochissime possibilità di vittoria, trasformando il match in un'esperienza ingiusta e sgradevole. Questo cambiamento è stato reso possibile grazie alla recente reintroduzione del "duo queue" ai ranghi più alti, che rappresentava una delle vecchie giustificazioni per lo smurfing, permettendo a streamer e amici di giocare insieme.
Come funzioneranno le punizioni e perché c'è confusione?
Nonostante la nuova opzione nel menu delle segnalazioni, Riot non ha ancora chiarito ufficialmente quali saranno le punizioni o come la regola verrà applicata. Questa mancanza di chiarezza è il motivo principale della divisione tra i giocatori. Tuttavia, la presenza del potente sistema anti-cheat Riot Vanguard, dotato di accesso a livello di kernel sul PC dell'utente, potrebbe rivelarsi uno strumento fondamentale per identificare più account appartenenti alla stessa persona, rendendo molto più difficile nascondere i propri smurf.
D'altra parte, all'interno della community circola l'ipotesi che questa nuova categoria di segnalazione possa avere un valore puramente simbolico, simile alla vecchia opzione "Giocatore non abile", che serviva più per sfogarsi che per punire realmente qualcuno. Nel frattempo, molti utenti festeggiano la novità, sperando in un'esperienza online più equa. Ciononostante, diversi creatori di contenuti e giocatori casuali esprimono preoccupazione, poiché utilizzavano account secondari per imparare a usare nuovi campioni senza rovinare le statistiche del proprio account principale.
L'impatto reale di questa nuova politica sarà quindi evidente solo nei prossimi mesi. Molto dipenderà da come Riot riuscirà a bilanciare la lotta contro gli abusi con le esigenze legittime di una parte della sua utenza. La community attende con ansia un comunicato ufficiale che chiarisca i criteri e le sanzioni, con la speranza che il gioco diventi un ambiente più equilibrato per tutti nel corso del 2026.
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