Giornata della Visibilità Trans: scopri 10 personaggi trans delle serie TV

“Con quante persone trans lavori, studi o trascorri il tuo tempo?” Per la maggior parte delle persone la risposta è “nessuna”. Una riflessione fondamentale, soprattutto oggi, 29 gennaio, Giornata della Visibilità Trans.

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Giornata della Visibilità Trans: scopri 10 personaggi trans delle serie TV

“Con quante persone trans lavori, studi o trascorri il tuo tempo?”

Questa è una domanda a cui la maggior parte della gente risponde “nessuna”. Il motivo di questa risposta è qualcosa su cui riflettere a fondo, specialmente oggi, 29 gennaio, Giornata della Visibilità Trans.

La causa LGBTQ guadagna sempre più spazio nel dibattito pubblico e, di riflesso, anche sul piccolo schermo. Tuttavia, nonostante questi passi avanti, la strada da percorrere è ancora lunga, in particolare per le persone transessuali, spesso rese invisibili e messe a tacere in ogni ambito della società più di gay e lesbiche — talvolta perfino all'interno dei movimenti che dovrebbero difenderne i diritti. Oltre a questo silenzio c'è la transfobia: sebbene in Brasile sia considerata reato (equiparata alla discriminazione per omotransfobia), il Paese sudamericano resta tragicamente tra quelli con il più alto tasso di violenza letale contro le persone trans e transgender nel mondo.

Di fronte a queste sfide, molti gruppi e associazioni lottano per i diritti delle persone transgender e il tema, pur rimanendo spesso confinato a cerchie ristrette, si sta facendo largo attraverso creator online e [produzioni televisive](https://web.archive.org/web/20211027165526/https://revistapixel.com.br/precisamos-falar-sobre-representatividade-lgbtq-na-tv/) che tentano di raccontare — a volte anche in modo superficiale — l'esperienza trans. Per celebrare la Giornata della Visibilità Trans, abbiamo raccolto qui alcuni personaggi transessuali e transgender che hanno segnato e continuano a segnare la trama di celebri serie TV come **Orange is The New Black** e **Transparent**, perché questa ricorrenza va ricordata e il tema va affrontato con determinazione, come [abbiamo già fatto in precedenza su Pixel TV](https://revistapixel.com.br/precisamos-falar-sobre-trans/).

#### **Linda Murkland (All That Glitters)**

![Linda Gray Photo 3 Thumb](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Linda_Gray_photo_3_thumb.jpg?resize=332%2C305&ssl=1 “Linda Gray Photo 3 Thumb”)

**All That Glitters** è stata la prima produzione televisiva statunitense a introdurre un personaggio transessuale. La soap satirica, andata in onda nel 1977, raccontava la quotidianità della multinazionale Globatron sovvertendo completamente i ruoli di genere, con un dominio femminile e l'oggettificazione degli uomini. Nella trama, le dirigenti della Globatron cercano una modella per la nuova campagna pubblicitaria e scelgono Linda Murkland, una donna trans.
Linda era interpretata da Linda Gray, un'attrice cisgender. Trattandosi della prima rappresentazione in assoluto di una persona transessuale in televisione, ha comunque rivestito un ruolo storico per la visibilità trans.

#### **Sophia Burset (Orange Is The New Black)**

![Sophia4](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Sophia4.webp?resize=500%2C281&ssl=1 “Sophia4”)

Sophia (Laverne Cox) è una delle detenute del penitenziario femminile di Litchfield nella serie cult Netflix **Orange Is The New Black**. Nel corso degli episodi il personaggio — l'unica donna trans reclusa — subisce continui attacchi transfobici sia da parte delle compagne sia dal personale carcerario. Il culmine della tensione arriva nella terza stagione quando, in seguito a una lite, il personaggio di Aleida (Elizabeth Rodriguez) diffonde calunnie transfobiche contro Sophia; presa di mira dalle altre recluse, quest'ultima viene trasferita in isolamento con il pretesto di garantirne la sicurezza personale, luogo da cui cercherà più volte di fuggire.
Sophia è interpretata dalla straordinaria Laverne Cox, anch'essa donna trans, diventata la prima persona transessuale candidata a un premio Emmy. Laverne ha inoltre vestito i panni dell'iconico personaggio queer Dr. Frank-N-Furter (originariamente interpretato dall'attore cis Tim Curry) nell'adattamento televisivo del musical *The Rocky Horror Picture Show* targato Fox.

#### **Nomi Marks (Sense8)**

![Nomi Marks](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Nomi-marks.webp?resize=930%2C623&ssl=1 “Nomi Marks”)

Oltre a raccontare l'integrazione sociale di una persona transessuale nella finzione, **Sense8** ne ha sancito l'importanza anche nel mondo reale scritturando l'attrice trans Jamie Clayton per uno dei ruoli chiave. Co-protagonista della serie, Jamie interpreta Nomi, anche lei transessuale e lesbica, costretta ad affrontare una doppia discriminazione; grazie alle sue abilità di hacker e blogger, combatte per l'uguaglianza incoraggiando la propria community a mostrarsi senza paura. Il percorso di Nomi rispecchia inoltre l'esperienza vissuta dalle stesse creatrici della serie, le sorelle Lilly e Lana Wachowski, note in passato come fratelli Wachowski.

#### **Cole (The Fosters)**

![Cole The Fosters](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Cole-The-Fosters.jpg?resize=1240%2C697&ssl=1 “Cole The Fosters”)

Trasmessa originariamente negli USA da ABC Family a partire dal 2013, la serie drammatica **The Fosters** ruota attorno a una coppia omogenitoriale formata dalla poliziotta Stef (Teri Polo) e dalla vicepreside Lena (Sherri Saum), impegnate a crescere quattro figli in affido/adozione insieme al figlio biologico di Stef. Tra i personaggi spicca Cole, interpretato dall'attore trans Tom Phelan. Cole viene introdotto come amico di Callie Jacob (Maia Mitchell) all'interno di una casa-famiglia per ragazze (un dettaglio che evidenzia le lacune burocratiche dei servizi sociali, incapaci di riconoscerne l'identità collocandolo in una struttura femminile). Ben presto Cole sviluppa un interesse sentimentale per Callie. La serie affronta apertamente il pregiudizio, come nella scena in cui Cole viene cacciato dal bagno maschile tra le derisioni altrui. Da figura inizialmente chiusa e aggressiva, Cole svela gradualmente la propria sensibilità e la sua storia nel corso di 10 episodi andati in onda tra il 2014 e il 2015.

#### **Noah (Faking It)**

![Noah Faking It](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Noah_Faking_It.webp?resize=625%2C415&ssl=1 “Noah Faking It”)

**Faking It** è un teen drama che ha trattato le tematiche LGBT con notevole freschezza e accuratezza, accompagnando le protagoniste attraverso le tappe della scoperta della propria sessualità. Dopo aver dato voce a personaggi gay, lesbiche, bisessuali e asessuali, la terza stagione ha compiuto un salto fondamentale scritturando Elliot Fletcher, un uomo transessuale, per il ruolo di Noah, un ragazzo transgender che conquista il cuore di Shane. Un plauso a MTV per aver saputo integrare una rappresentazione così autentica in una serie per adolescenti.

#### **Unique Adams (Glee)**

![Unique Adams Glee](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Unique-Adams-Glee.webp?resize=550%2C350&ssl=1 “Unique Adams Glee”)

Fin dal suo debutto, la serie musicale **Glee** si è distinta per il modo in cui ha celebrato la diversità, dando voce a chi affronta episodi di bullismo ed emarginazione. È stato però l'ingresso di Unique (Alex Newell) nella quarta stagione a portare in primo piano l'esperienza transessuale. Unique è l'identità autentica di Wade Adams, che si sente pienamente a proprio agio solo indossando abiti femminili e facendosi chiamare con pronomi femminili. Questo percorso espone il personaggio a forti discriminazioni — come il trovarsi a disagio e subire molestie tanto nei bagni femminili quanto in quelli maschili —, mostrando allo stesso tempo quanto la solidarietà dei compagni e la perseveranza siano determinanti per conquistare il rispetto altrui.

#### **Buck Vu (The OA)**

![Buck Vu The Oa](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Buck-Vu-The-OA.webp?resize=1240%2C826&ssl=1 “Buck Vu The Oa”)

“Faccio tantissima fatica a scuola perché vorrei recitare, ma negli spettacoli del liceo non esistono ruoli pensati per una persona come me. Non potete immaginare cosa abbia provato quando ho aperto internet e ho visto un annuncio di casting di Netflix che descriveva esattamente me” — con queste parole, registrate con il cellulare nel bagno di casa, Ian Alexander si è candidato al provino. Quel video spontaneo ha convinto subito la produzione, portando il giovane interprete a entrare nel cast di **The OA**. Pochi mesi dopo, il quattordicenne è diventato una delle rivelazioni della serie sci-fi targata Netflix. Ian interpreta Buck Vu, un adolescente transessuale di origini asiatiche che, insieme agli altri ragazzi scelti da Prairie (Brit Marling), cerca il proprio posto nel mondo. Brit Marling ha spiegato in un'intervista a Vulture che la scrittura di Buck come ragazzo trans asiatico era decisa fin dall'inizio. Poiché le tradizionali agenzie di casting avevano pochissimi profili trans, l'autrice ha puntato su un appello online, offrendo a Ian Alexander il suo primo ruolo e dimostrando quanto il casting autentico sia cruciale. Buck è inserito nel gruppo (con Alfonso, BBA, Steve e la stessa OA) come un giovane alle prese con le proprie insicurezze ma lontano dagli stereotipi del victimhood: non subisce atti palesi di bullismo scolastico, canta nel coro, è forte, profondo ed empatico. In famiglia il percorso richiede tempo, dato che il padre fatica ad accettare la sua identità di genere, costringendo Buck a procurarsi la terapia ormonale per vie traverse — una dinamica che pone l'accento anche sulle difficoltà nell'accesso ai percorsi medici per i minori transgender. La transizione di Buck viene restituita sullo schermo con un realismo misurato, frutto del contributo diretto dell'attore nella costruzione del personaggio.

#### **Alexis Meade (Ugly Betty)**

![Alexis Meade](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Alexis-Meade.webp?resize=1240%2C827&ssl=1 “Alexis Meade”)

Nel 2007, un periodo in cui l'identità di genere trovava pochissimo spazio nella serialità mainstream, **Ugly Betty** ha fatto da apripista con una trama decisamente sorprendente, mettendo in scena la transizione da uomo (Alexander) a donna (Alexis). Prima del cambio di sesso il personaggio veniva solo menzionato pur avendo un enorme peso sulle vicende. La sua rivelazione ufficiale avviene nel tredicesimo episodio della prima stagione (interpretata da Rebecca Romijn), celando inizialmente la sua vera identità: per tutti Alexander era deceduto e Alexis era un'estranea, finché la verità non è venuta a galla.

#### **Max Sweeney (The L Word)**

![Max The L Word](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/Max-The-L-Word.jpg?resize=1240%2C620&ssl=1 “Max The L Word”)

La celebre serie statunitense **The L Word** segue le vite intrecciate di un gruppo di donne lesbiche nella soleggiata Los Angeles. Tra amori, carriere e complesse dinamiche di coming out, la narrazione introduce Moira (Daniela Sea), che nel corso delle stagioni intraprende il percorso di transizione scegliendo il nome di Max Sweeney. La serie ha documentato con crudezza le fasi di questa evoluzione: all'inizio Moira/Max affronta una forte disforia legandosi il seno per mascherare le forme femminili e cercando allo specchio l'immagine di un uomo. Nella vita reale, Daniela Sea si identifica nella comunità queer. Prodotta da Showtime, la serie è andata in onda per sei stagioni dal 2004 al 2009.

#### **Maura Pfefferman (Transparent)**

![Transparent Season 4 Tambor](https://i0.wp.com/revistapixel.com.br/wp-content/uploads/2024/11/transparent-season-4-tambor.webp?resize=1240%2C827&ssl=1 “Transparent Season 4 Tambor”)

Se c'è un'opera in cui l'esperienza transessuale è il cuore pulsante dell'intera narrazione, questa è **Transparent**. La dramedy di Amazon racconta la vita di Maura — in precedenza Mort — che decide di fare coming out come donna trans nella terza età, dopo aver cresciuto tre figli ormai adulti. La serie analizza con profondità l'impatto di questa scelta non solo su Maura, ma su tutta la cerchia familiare e relazionale. Per la sua interpretazione Jeffrey Tambor ha conquistato due Emmy e un Golden Globe, sebbene non siano mancate discussioni sulla scelta di affidare un ruolo trans a un attore cisgender. Parallelamente, la serie ha aperto le porte ad attrici transgender di talento come Alexandra Billings e Trace Lysette, quest'ultima in evidenza nella terza stagione.

Se nella fiction americana i ruoli trans sono ancora rari, in altri mercati — come quello brasiliano — lo spazio è stato storicamente ancora più ridotto, con pochissime eccezioni come il personaggio di Janette nella serie brasiliana **Supermax** (di Rede Globo), interpretata dall'attrice trans Maria Clara Spinelli. Inoltre, progetti successivi come le telenovelas di Glória Perez hanno tentato di introdurre il tema della diversità di genere, talvolta affidando però tali ruoli ad attrici cisgender e suscitando accesi dibattiti. Anche se la televisione non ha ancora del tutto abbattuto il muro dell'invisibilità, continuare a pretendere una rappresentazione corretta e capillare nei media è fondamentale per contrastare il pregiudizio e garantire alle persone transessuali pieno riconoscimento e dignità nella società.

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